 Ultimi Film visti al Cinema - Consigli e opinioni Potete lasciare un vostro commento selezionando il titolo del film
| 
| | pag. 1 2 3 4 | ELENCO COMPLETO | | | | The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro | (di L’Irriverente) | | | |  La vita di Peter Parker è diventata davvero troppo impegnativa. Dividersi tra l’amata, che ha promesso di proteggere, e il crimine che va debellato in ogni angolo di New York è diventata un’impresa non da poco.
Ad aggravare la situazione è l’arrivo di tre nuovi temibili nemici. Uno su tutti Electro, un essere in grado di smaterializzarsi e riapparire altrove contro il quale i muscoli servono ben poco. A fare da contorno ad Electro, anche se in questo capitolo non hanno il ruolo principale, sono il nuovo Green Goblin e Rhino, interpretato da un grande Paul Giamatti, protagonista di un paio di brevi, ma spettacolari sequenze.
Nuovi indizi affioreranno dal passato di Peter Parker, ma soprattutto il legame che c’è tra tutti i suoi più acerrimi nemici…
Dopo il reboot del 2012, Webb ci riprova con un sequel dai toni più cupi incentrato sulla spettacolarità delle scene e dell’azione per quanto possa anche soffermarsi sulla psicologia del protagonista e il peso che incombe su di lui derivante dalle troppe e grandi responsabilità.
Benchè ormai sarebbe inutile un paragone con la vecchia trilogia di Raimi, è inevitabile non ripensare alle espressioni di Willem Dafoe perfette per il ruolo di Goblin.
Puro intrattenimento per coloro a cui piace!
| | |
| - Scrivi la tua recensione - | _______________________________________________________________________
| | Captain America - The winter soldier | (di Technino) | | | | 
Due anni dopo gli eventi narrati in The Avengers, il capitano Steve Rogers, alias Captain America (Chris Evans), vive a Washington DC e cerca di adattarsi alla vita contemporanea.
Quando una nave dello S.H.I.E.L.D. viene fatta oggetto di un attacco di pirati, e un gruppo di membri dell'organizzazione viene sequestrata, è relativamente facile per Captain America e la sua squadra fare irruzione nell'imbarcazione e liberare gli ostaggi.
Tuttavia, Rogers scopre successivamente che il direttore dello S.H.I.E.L.D., Nick Fury, lo aveva tenuto all'oscuro di una parte dell'operazione: l'agente Natasha Romanoff, alias La Vedova Nera (Scarlett Johansson) aveva infatti il compito di prelevare e mettere al sicuro dei dati riguardanti un progetto top secret dell'organizzazione, consistente in un rivoluzionario sistema di difesa militare, che nasconde un complotto che riservera’ molte sorprese…..
Il film, molto ben diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo, ha un ritmo impressionante, con un crescendo di avventure e situazioni “esplosive” emozionanti, realizzate con una tecnica visiva straordinaria nella migliore tradizione dei film della Marvel.
Gli interpreti principali vedono, accanto alla formidabile coppia formata da Chris Evans e Scarlett Johansson, Samuel Lee Jackson, un inossidabile Fury, e due nuovi ingressi: Anthony Mackie (nella parte di Falcon) e Robert Redford, nella parte del “deus ex machina” della storia.
Il “cattivo”, alias The winter soldier, e’ impersonato da James Gunn, un supersoldato di pochissime parole dotato di forza e velocita’ sovrumana, un nemico pericolosissimo per Captain America, che dovra’ lottare anche con i ricordi della sua infanzia…
Il film ha una sceneggiatura che, pur essendo interpretata da supereroi mascherati, e’ in fondo improntata al realismo, con un intrigo spionistico che ha una sua agghiacciante coerenza dal punto di vista politico, con i supereroi che scoprono di essere parte di un ingranaggio diabolico di cui finora avevano ignorato la vera natura.
L'universo dei personaggi Marvel sembra destinato a ingrandirsi: al terzo episodio delle avventure di Steve Rogers (previsto per il 2016: lo spoiler e’, come al solito, nei titoli di coda), si aggiungeranno Guardians of the Galaxy e Avengers: Age of Ultron, per arrivare ad Ant-Man (gia’ in cantiere) ed alle probabili uscite di Doctor Strange e Black Panther.
Il filone, stimolato dai grandi incassi al botteghino degli ultimi film, e’ in piena salute e foriero di ulteriori sorprese. Tutti i fans della Marvel, ma anche gli spettatori che amano i film d’azione, non possono che mettersi in curiosa attesa.
| | |
| - Scrivi la tua recensione - | _______________________________________________________________________
| | Supercondriaco | (di Technino) | | | | 
A quarant'anni passati, Romain Faubert (Dany Boon) è un uomo solo, senza moglie né figli. Lavorando come fotografo per un dizionario medico on line, Romain ha finito con l'essere altamente ipocondriaco e l'unico suo amico è il dottor Dimitri Zvenka (Kad Merad), un medico che ben presto si rende conto che l’invadenza di Romain gli sta rovinando l’esistenza ed i rapporti con la moglie psicologa.
Per cercare di togliersi di torno Romain, Dimitri decide di aiutarlo a trovare la donna dei suoi sogni. Inizia così a invitarlo alle feste, a fissargli appuntamenti su internet e a insegnargli alcune tecniche di seduzione e conquista. Ma trovare qualcuna che possa stare al fianco di Romain ed aiutarlo a superare la sua ossessione per le malattie si rivelerà però una sfida più ardua del previsto….
Il soggetto e la regia sono dello stesso Dany Boon, che gia’ aveva avuto successo con Giu’ al Nord e Niente da dichiarare? La parte iniziale del film è, a tratti, irresistibile: Boon, con la sua faccia di gomma, si mette in situazioni assurde: viaggia in metropolitana senza reggersi ai sostegni per paura di essere contagiato, ad una festa di Capodanno alla mezzanotte scappa dimenandosi come un pazzo per paura di essere baciato….
A differenza dei precedenti, in questo film Boon arricchisce la parte puramente comica con una d’azione che, pur essendo un po’ “forzata”, e’ tuttavia piacevole e si lascia seguire con curiosita' fino al simpatico finale, che e’ girato con mestiere dal regista-sceneggiatore.
In definitiva, un film che, pur non raggiungendo le vette di Giu’ al Nord, e’ divertente e gradevole, adatto a passare un pomeriggio rilassante per tutta la famiglia.
| | |
| - Scrivi la tua recensione - | _______________________________________________________________________
| | Mr. Peabody e Sherman | (di L’Irriverente) | | | |  Mr.Peabody è un cane dotato di parola e intelletto talmente sopra la norma al punto da riuscire ad avere il consenso per adottare un bambino umano, Sherman.
Inventata una macchina del tempo, i due gironzolano avanti e indietro partecipando ai momenti più salienti della Storia fin quando Sherman combina un guaio.
Si renderà indispensabile rimettere a posto e nell’ordine corretto il corso degli eventi se si vuole tornare al presente senza che la realtà venga alterata!
Tra le varie chiavi di lettura di questo film non può che spiccare la sagacia con cui vengono insegnate ai più piccoli delle nozioni importanti attraverso il gioco e l’umorismo.
Dai creatori di “Shrek” e “I Croods” e dal regista de “Il Re Leone”, un piccolo gioiello nel panorama dell’animazione forte di una narrazione davvero intelligente e divertente allo stesso tempo.
Un successo che mette d’accordo critica e pubblico!
| | |
| - Scrivi la tua recensione - | _______________________________________________________________________
| | La mossa del pinguino | (di Technino) | | | | 
Bruno (Edoardo Leo) è stato sempre un sognatore ed un appassionato di sport, uno che si accontenta di lavori umili ma con l’aspirazione di fare qualcosa di importante…..L’inizio del film ce lo mostra venditore ambulante di granite, che comincia a parlare al suo aiutante di una fantastica avventura sportiva vissuta con tre suoi amici nel 2005, l’anno delle Olimpiadi di Torino: tentare di rappresentare l’Italia nella disciplina del Curling, gioco tipicamente “nordico”, con il vantaggio di non avere molti concorrenti…
Il film e’ la prima regia di Claudio Amendola, che chiama a supportarlo un cast di amici-attori, tutti molto bravi a caratterizzare i rispettivi personaggi: oltre al gia’ citato Edoardo Leo, efficacissimo nella parte di Bruno il sognatore, ricordiamo Francesca Inaudi, sua moglie, donna con i piedi per terra che deve fare i conti con i sogni, spesso scombiccherati, del marito; Ricky Memphis, divertentissimo amico fraterno di Bruno; Antonello Fassari, vecchio asso del gioco delle “boccette”, che rimedia qualche soldo dando lezioni a qualche giovane; Ennio Fantastichino, ex vigile urbano e grande giocatore di bocce.
La sceneggiatura si giova di un dialogo brillante e di situazioni comiche a volte irresistibili, sempre portate avanti con grande stile dal regista. E’ anche da notare che il soggetto, pur basato su una situazione comica, ha il pregio di esaminare da vicino i caratteri ed i sentimenti dei protagonisti, con le loro difficoltà e drammi quotidiani.
Il film e’ molto ben riuscito, forse la migliore commedia italiana uscita in sala quest’anno. Quella narrata da Amendola è una storia che mette in luce quanto sia importante il gioco di squadra quando si parla di sport, di vita e, magari, anche di cinema, una storia che parla del percorso di riscatto di quattro improbabili “atleti”, che si allenano con le pentole a pressione e gli scopettoni, uomini abbattuti dalla vita ma che hanno ancora voglia di lottare e di sognare. E per questa ragione riusciranno a cambiare le proprie vite…
In conclusione, un film garbato e molto divertente, adatto a tutta la famiglia. Speriamo che Amendola ed i suoi amici-attori ci regalino altri film come questo piccolo gioiello.
| | |
| - Scrivi la tua recensione - | _______________________________________________________________________
| | Snowpiercer | (di Technino) | | | | 
Anno 2014: il mondo ha i giorni contati a causa del surriscaldamento globale. I grandi della terra optano per una soluzione drastica, l'utilizzo di una sostanza che sparsa nell'atmosfera abbassera’ la temperatura a valori sopportabili, ma l'esperimento fallisce e le conseguenze sono disastrose, una nuova era glaciale stermina tutti gli abitanti della terra seppellendo il mondo in una tomba di ghiaccio e neve.
Anno 2031: l'unico residuo di umanità sopravvissuta è rappresentato dai passeggeri dello Snowpiercer, un treno ad alta velocità che da 17 anni gira intorno al mondo con un percorso circolare che dura esattamente un anno, alimentato da un motore rivoluzionario e inarrestabile che fornisce energia senza fine. Il treno è un microcosmo della società umana ed è diviso in classi sociali, con i poveri relegati con la forza nelle ultime carrozze, laceri e sporchi, trattati come animali e nutriti solo con gelatine di proteine, mentre i ricchi alloggiano nei vagoni anteriori, e vivono nel lusso e negli agi. Ma l’equilibrio tenuto con la forza sta per rompersi: i poveri, guidati da Curtis, un leader carismatico ( Chris Evans), daranno l’assalto ai vagoni del treno per arrivare fino alla locomotiva, dove risiede il fantomatico Wilford ( Ed Harris), inventore del treno e detentore del potere assoluto di vita o di morte su tutti i passeggeri poveri.
Il film, di produzione coreana, si avvale della regia di Bong Joon-Ho ed e’ stato accolto dalla critica con toni elegiaci (“una pietra miliare, paragonabile a quello che sono stati Blade Runner, Matrix, Strange days”), ma in realta’ si rivela piuttosto deludente: la sceneggiatura e’ monocorde, fatta solo di continui assalti all’arma bianca (le accette e gli schizzi di sangue si sprecano..), sparatorie e nessun approfondimento psicologico dei personaggi; in molti punti il film e’ lento ed il finale e’ scontato.
Il film si salva per la bravura degli attori, che riescono a rendere un soggetto carente almeno accettabile per la visione: tra tutti ricordiamo un’irriconoscibile Tilda Swinton nella parte del Ministro (personaggio bizzarro e dai toni tragicomici, interpretato con la solita maestria), John Hurt (consigliere dei poveri), Ed Harris (il gelido Wilford), e Chris Evans che lascia lo scudo di Capitan America per condurre l’attacco alla locomotiva.
Comunque il film non riesce ad emozionare lo spettatore, a meno di non prendere sul serio la metafora ingenua del treno-mondo, che contiene la popolazione da tenere sotto controllo, divisa in rigide classi, la dominante e l’oppressa. Deludente...
| | |
| - Scrivi la tua recensione - | _______________________________________________________________________
| | Monuments Men | (di Technino) | | | | 
In Monuments Men, Gorge Clooney, al suo quinto lungometraggio da regista, ci presenta una pagina poco conosciuta della storia contemporanea, rendendo omaggio a quegli uomini che, durante le guerra contro Hitler, misero a repentaglio la propria vita per salvare le opere d’arte che venivano depredate dai nazisti durante l’occupazione e, nel caso dell’arte contemporanea, addirittura distrutte perche’ ritenute espressione di depravazione culturale (vennero distrutti molti quadri di Picasso, Klee e tanti altri).
Il soggetto si basa su un libro di Robert Edsel, uno scrittore americano che a fine anni '90, durante un soggiorno a Firenze, scopri’ l'esistenza di un reparto speciale dell'esercito adibito al recupero delle opere d’arte trafugate dai nazisti. Il film racconta il recupero seguendo un soggetto ben scritto, che contiene anche scene d’azione: siamo alla fine della guerra, ma i rischi connessi con la presenza di cecchini o di reparti di fedelissimi SS sono dietro l’angolo in ogni momento dell’azione....
Impeccabile il cast che prevede lo stesso Clooney, comandante delle operazioni, Matt Demon, suo braccio destro e, tra gli altri, John Goodman e Bill Murray, Una menzione speciale merita Kate Blanchett, bravissima come al solito nell’interpretare il ruolo di un membro della resistenza francese infiltrato nell’alto comando tedesco di Parigi.
Un film che non delude tenendo sempre desto l’interesse degli spettatori, specialmente di quelli appassionati di arte che potranno rendersi conto di quanti capolavori siano stati salvati dagli straordinari Monuments Men.
| | |
| - Scrivi la tua recensione - | _______________________________________________________________________
| | Saving Mr. Banks | (di Technino) | | | | 
Pamela Lyndon Travers, l’autrice di Mary Poppins, vive a Londra da sola, rifiutando sistematicamente tutte le proposte fatte da Walt Disney nell’arco di venti anni per acquisire i diritti del suo libro e farne un film. Nel 1961 la scrittrice, ormai sull’orlo della bancarotta, cede all’ultima proposta e va a Los Angeles per incontrare Walt. Il film narra la storia della produzione del film e della sua sceneggiatura, che Miss Travers, con il suo carattere spigoloso, controlla in maniera estremamente pignola pretendendo addirittura che tutti i suoi interventi e quelli degli sceneggiatori siano registrati su nastro! Cocciuta e ostinata, rende difficilissima la vita a tutti, compreso Walt, ma c’e’ una ragione: Mary Poppins e’ un personaggio vero della sua difficilissima infanzia vissuta in Australia…
Il film, diretto con maestria da John Lee Hanckok, si giova di un soggetto scritto in maniera perfetta e di un montaggio molto efficace e serrato, che ci mostra con rapidi flash back la vita della scrittrice da bambina (interpretata in maniera commovente dalla giovanissima Annie Rose Buckley), facendoci comprendere i motivi del suo carattere spigoloso e dell’attaccamento al personaggio del suo romanzo.
Il cast e’ di altissimo livello: Tom Hanks e’ un Walt Disney affabile ma deciso, che nel finale del film rivela tutta la sua umanita’; Emma Thompson, e’ STRAORDINARIA nel ruolo della scrittrice, con una recitazione che alterna momenti di chiusura caratteriale indisponente ad altri in cui fa trasparire tutta la sensibilita’ della bambina ferita che si porta dentro; Colin Farrell e’ il padre della scrittrice, amatissimo ma in preda ad un continuo desiderio di autodistruzione (bentornato Colin, grande interpretazione!); completano il cast altri bravi attori, tra cui citiamo un’intensa Ruth Wilson, nella parte della madre della scrittrice, e Paul Giamatti, simpatico autista della scrittrice, che con la sua umanita’ contribuira’ ad addolcirne il carattere.
In conclusione, un film bellissimo, che vi divertira’ e vi commuovera’ facendovi scoprire i retroscena di uno dei film piu’ amati della Disney. Un consiglio: restate in sala durante i titoli di coda, scoprirete una cosa interessante…
| | |
| - Scrivi la tua recensione - | _______________________________________________________________________
| | A proposito di Davis | (di Technino) | | | | 
L’ultimo film dei fratelli Cohen e’ stato osannato dalla critica come un “capolavoro”, “il migliore film dei fratelli Cohen”, e con altre espressioni di superlativa bellezza. Chi vi scrive pensava quindi di vedere un film migliore di Fargo, Fratello dove sei, Il Grande Lebowski, Il Grinta.....niente di piu’ sbagliato purtroppo: A Proposito di Davis e’ un film noiosissimo, lento e deprimente.
La storia che racconta, tutta al negativo, riguarda un cantante “folk” che insiste a proporre la “sua” musica con una coerenza al limite della follia, perche’ si tratta di brani tristissimi e musicalmente noiosi.
Ed il peggio e’ che il soggetto non ha alcuna profondita’, senza un’idea, monocorde fino alla fine nel proporre solo una galleria di personaggi senza alcun appeal, incapaci di trasmette emozioni che non siano, appunto, la depressione. Forse era questo che volevano i fratelli Cohen, ma definire questo film un capolavoro e’ una vergogna per tutta la critica che lo ha osannato. Da evitare come la peste.
| | |
| - Scrivi la tua recensione - | _______________________________________________________________________
| | Il capitale umano | (di Foster Kane) | | | |  Paolo Virzì
è ormai da un decennio uno dei nostri più importanti registi. Ogni suo film ha
sempre centrato il bersaglio e anche le sue opere meno riuscite si collocano
ben al di sopra della media. “Il capitale umano” è probabilmente il suo miglior
film o comunque il lavoro che assieme a “Tutta la vita davanti” e “La prima cosa
bella” se ne contende il titolo. E se Virzì si è sempre distinto nel saper
raccontare storie di vario genere (drammatiche, comiche, sociali…) qui esprime
al meglio il suo talento di regista. Non che negli altri film questo talento
non fosse ravvisabile ma l’attenzione dello spettatore si concentrava più
sull’intreccio che sulla messa in scena. “Il capitale umano” narra una storia
molto interessante anzi forse la più interessante dal punto di vista
sociologico di tutta la filmografia di Virzì ma al tempo stesso si segnala per
la tecnica con cui la stessa viene affrontata.
Dopo
un breve prologo (in cui assistiamo all’incidente di un uomo) l’opera si suddivide
in quattro capitoli: i primi tre dedicati ai protagonisti più importanti mentre
l’ultimo (il capitale umano) costituisce l’epilogo in cui si scopre la verità
su quanto accaduto all’inizio e non solo… Eh si perché si da il caso che
inizialmente l’impressione e quella di trovarsi di fronte a persone (più o
meno) normali, ma andando sempre più avanti scopriamo la vera personalità di
ciascuno dei personaggi. E Virzì ci guida in questa scoperta narrando la stessa
storia ma vista in ciascun capitolo secondo il punto di vista del personaggio. Si
parte da Dino (Fabrizio Bentivoglio), un agente immobiliare goffo e
opportunista che poi si rivelerà anche spietato. Si prosegue con Carla (Valeria
Bruni Tedeschi), la moglie di un ricco magnate (Fabrizio Gifuni in un perfetto ruolo
di squalo), una donna confusa che ogni tanto fa le sue apparizioni nella vita.
Infine Serena, la figlia di Dino, da poco uscita da una relazione con il figlio
di Carla e che probabilmente è l’unico personaggio pulito di tutta una squallida
vicenda in cui l’unico valore sembra essere il denaro. E’ per il denaro (che
tra l’altro non ha…) che Dino entra a far parte del fondo di investimento
gestito da Giovanni, un uomo che sempre
per il denaro scommette sul fallimento del suo paese. Lo stesso dicasi per la
quasi totalità degli altri protagonisti: i soldi prima di tutto. Ne restano
fuori ben pochi. Oltre a Serena si salvano Luca, un ragazzo povero con un
passato poco raccomandabile, Donato (Luigi Lo Cascio), un professore (forse) ancora
animato da nobili ideali e Roberta (Valeria Golino) la moglie di Dino.
Indubbiamente
Virzì si è trovato ad affrontare un progetto ambizioso sia per la storia
(ispirata ad un romanzo thriller di Stephen Amidon) sia per la moltitudine di
personaggi e ci è riuscito in maniera egregia consegnandoci (come dicevamo
all’inizio) quello che forse è il suo miglior film. E il merito della sua
riuscita deve molto anche agli attori tutti in ottima forma.
Bravo
Virzì!
| | |
| - Scrivi la tua recensione - | _______________________________________________________________________
| | American Hustle | (di Technino) | | | | 
America, fine anni '70. Irving Rosenveld (Christian Bale) è un vero artista della truffa, che incassa assegni da gente disperata promettendo prestiti per conto di un'inesistente struttura finanziaria, per poi scomparire. Irving lavora insieme alla sua affascinante amante, Sidney Prosser (Amy Adams), anche lei cresciuta alla scuola della strada e senza scrupoli.
Per i due truffatori, però, la festa sta per finire: l'agente dell'FBI Richie Di Maso (Bradley Cooper) si è messo sulle loro tracce. A Di Maso, però, non interessa affatto vedere i due in carcere: ha l'ambizione di ripulire i piani alti della politica dalla corruzione, mettendone a nudo i giochi di potere e le collusioni con la criminalità organizzata: a questo scopo propone a Rosenveld un patto….
Il regista David O. Russell (che ha gia’ diretto due ottimi film come “The Fighter” ed “Il lato positivo”) prende una sceneggiatura di Eric Warren Singer, ispirata a una vera operazione anti-corruzione condotta dall'FBI a fine anni '70, per costruirvi un film che si regge sulle performances di una serie di attori bravissimi, che hanno avuto la Nomination all’Oscar per le interpretazioni in questo film: Christian Bale (Migliore attore protagonista), la meravigliosa e commovente Amy Adams (Migliore attrice protagonista), Bradley Cooper (Migliore attore non protagonista) e la scheggia impazzita Jennifer Lawrence (Migliore attrice non protagonista). A loro si aggiunge un quasi irriconoscibile Jeremy Renner (con una parrucca “impossibile”…) nella parte del corrotto dal cuore d’oro.
Basterebbero le loro straordinarie interpretazioni per rendere il film degno di essere visto. Ma il film ha altri meriti: la regia di Russell riesce a descrivere una vicenda in cui i contorni del bene e del male sfumano, e la truffa e l'inganno si rivelano principi regolatori del mondo, molto più di quanto piaccia pensare al personaggio interpretato da Bradley Cooper, che alla fine deve arrendersi a una realtà in cui sono le varie tonalità di grigio a farla da padrone, ed ha la meglio chi è più abile a mentire, simulare, ingannare. Una società fondata, retta e mantenuta in vita da questi “antieroi”, non privi di etica nel loro individualismo.
Perfetta la ricostruzione d’epoca, completata da una colonna sonora basata sulle canzoni di Elton John, Wing, Bee Gees e Donna Summer, per una ballata americana che ha centrato pienamente l’obbiettivo.
| | |
| - Scrivi la tua recensione - | _______________________________________________________________________
| | Lo Hobbit - La desolazione di Smaug | (di Technino) | | | | 
In questo secondo episodio i 12 nani capitanati da Thorin Scudodiquercia, insieme a Bilbo e Gandalf, procedono il loro viaggio verso la loro Residenza originaria, in cui si e’ ormai da tempo installato Smaug, il drago dormiente. Thorin Scudodiquercia e’ determinato a rientrare in possesso dell’Arkengemma paterna presa da Smaug ed inviera’ Bilbo a rubarla.
Diciamo subito che gli amanti del libro troveranno molte differenze ed aggiunte alla storia originale (situazioni e personaggi), rese indispensabili per dividerla in tre film, necessari a sostenerne gli elevatissimi costi di produzione. Con tali aggiunte il regista Peter Jackson ha inoltre lo scopo di rendere Lo Hobbit un prequel a Il signore degli Anelli. Il libro fu scritto prima ma, pur facendo da base per alcuni presupposti e qualche evento, non è effettivamente collegato in ogni sua parte alla trilogia che sarebbe stata pubblicata quasi 20 anni dopo. Cinematograficamente invece Jackson rilegge Lo Hobbit di Tolkien e lo mette in scena con premonizioni e scontri preparatori alla grande guerra dell'anello.
Particolarmente riuscito l’incontro con gli Elfi Silvani, molto meno amichevoli di quelli del Signore degli Anelli, con il personaggio “aggiuntivo” di Tauriel molto ben interpretato da Evangeline Lilly, attrice canadese conosciuta per la serie televisiva Lost, che combatte come danzando, velocissima e letale. Altamente spettacolare la fuga dei nani e Bilbo dal castello degli Elfi Silvani, in un torrente dentro le botti, scena girata dal vivo con grandi difficoltà degli attori, che si sono dovuti guardare dalle acque vorticose mentre mimavano i movimenti dei combattimenti con gli orchi che nel film li attaccano.
Ma e’ nel finale che questo episodio ci riserva le emozioni maggiori, quando appare il drago Smaug, che si accorge della presenza di Bilbo e ne intuisce subito le intenzioni: la ricostruzione virtuale del personaggio e’ assolutamente sbalorditiva, con la pancia che si illumina quando sta per sputare fuoco. Si muove tra mucchi di monete d’oro lontanissimi fra di loro facendoli tintinnare, dandoci cosi’ subito la sensazione della sua grandezza, ed e’ acuto nelle sue osservazioni dialogando con Bilbo, che cerca disperatamente di ingannarlo. La lotta finale entra di diritto fra le sequenze piu’ spettacolari del Cinema.
Obbiettivo quindi centrato da Peter Jackson in questo secondo film, che piacera’ a tutti gli amanti del genere Fantasy che non fanno dell’assoluta aderenza al libro il loro “totem”. Il Cinema DEVE essere diverso dai libri perche’ le emozioni che trasmette sono diverse: basta saperle cogliere….
| | |
| - Scrivi la tua recensione - | _______________________________________________________________________
| | Planes | (di L’Irriverente) | | | | 
Dusty è un piccolo aereo agricolo, costruito per irrorare i campi con un piccolo problema, soffre di vertigini. Nulla di grave se non fosse per il fatto che vuole a tutti i costi partecipare alle gare ad alta quota come aereo da competizione.
Grazie al sostegno di un gruppo di amici, Dusty si iscrive alla gare, ma dovrà affrontare tante difficoltà tra le quali … i sabotaggi del prepotente campione in carica.
Dalla Disney-Pixar un film che non ha niente di originale, ma che garantisce quella simpatia e piacevolezza già collaudata nel mondo di Cars. Stavolta, infatti, ad avere gli occhi sui lunotto anteriore sono gli aeroplani che, attraverso una storia lineare e divertente, ci ricordano che impegnandoci e credendoci possiamo superare ogni limite e scrollarci di dosso le etichette che ci vengono date.
| | |
| - Scrivi la tua recensione - | _______________________________________________________________________
| | Piovono Polpette 2 - La rivincita degli avanzi | (di L’Irriverente) | | | | 
Sventata la minaccia del cibo che pioveva su Swallow Falls, il giovane scienziato creatore dalla macchina sputa vivande viene ingaggiato da una rinomata azienda alimentare per una missione: recuperare la diabolica invenzione rimasta all’interno di Swallow Falls, abbandonata da anni in attesa dello smaltimento dei rifiuti.
L’operazione non è alquanto semplice perché, intorno alla macchina si è creato un vero e proprio ecosistema in cui gli avanzi alimentari hanno preso vita e popolano la città come farebbero degli animali.
Il film si distacca completamente dal primo capitolo, ma preserva tutta la carica umoristica dei personaggi principali. Una divertentissima avventura che rimanda più volte nelle citazioni a Jurassic Park, proprio per le situazioni che i protagonisti devono affrontare con alimenti grandi e feroci come dinosauri! Netta l’evidenziazione del cibo spazzatura, rappresentato come il cattivo del film e il cibo salutare che invece è buono e colorato, contrariamente al prequel in cui tutti gli alimenti rappresentavano, ognuno a modo suo, una forte minaccia.
| | |
| - Scrivi la tua recensione - | _______________________________________________________________________
| | Frozen - Il regno di ghiaccio | (di Technino) | | | | 
Il nuovo film prodotto dalla Disney di Lasseter e’ un meraviglioso Musical, che stupisce ancora una volta gli amanti dei film di animazione. La storia prende spunto liberamente da una novella di H.C. Andersen, sviluppando il tema dell’amore fra due sorelle diversissime fra loro: Anna, allegra e spensierata, ed Elsa piu’ seria e controllata ma dotata di un potere magico, quello di creare il ghiaccio e la neve, che viene preso come un gioco da entrambe.
Ma un giorno avviene un incidente che cambiera’ la vita di Anna ed Elsa, destinandole ad essere sempre divise una dall’altra….
Azzardata ma azzeccatissima la scelta di farne un Musical, che si regge sulle belle interpretazioni canore di Serena Rossi (la principessa Anna) e, soprattutto, di Serena Autieri (la Regina del Ghiaccio Elsa): la Autieri da’ la sua stupenda voce e la sua grande interpretazione canora al brano piu’ bello del film (“All’alba sorgero’”, “Let it go”) regalandoci un vero e proprio “cult” in cui si vedono le meraviglie che il potere di Elsa puo’ realizzare e si sente tutto il suo entusiasmo nel liberarsi dalle catene in cui si era costretta da sola, con la completa accettazione della sua natura portentosa.
Il film e’ arricchito da personaggi divertentissimi, come il pupazzo di neve Olaf, ottimamente doppiato da Enrico Brignano, ed i simpaticissimi Trolls a forma di palla, che aiutano Anna a capire meglio il suo cuore…. La renna Sven ed il venditore di ghiaccio Kristoff completano il cast dei personaggi principali, tutti ben caratterizzati.
Qualche considerazione sul 3D: il film e’ da vedere in 3D assolutamente! Perfette e coinvolgenti le scene, in cui lo spettatore si sente calato in prima persona, ed addirittura stupefacente la resa della neve e del giaccio, autentici spauracchi di tutti i produttori di realta’ virtuale perché vogliono dire particelle, riflessioni e deformazioni a tutto spiano: tutto ciò è reso in modo magistrale nei suggestivi paesaggi ghiacciati in cui si muove la vicenda.
Due parole sul “corto” di apertura “Tutti in scena!” con Topolino e tutti i personaggi delle sue storie: non vi anticipiamo nulla, ma sappiate che e’ assolutamente….STRAORDINARIO!! E’ una delle ragioni per cui e’ consigliata la visione in 3D.
Film impedibile per tutti gli amanti del Cinema e del Musical e, in particolare, per tutte le persone che ancora hanno la capacita’ di emozionarsi di fronte alle favole….
| | | TOP PAGE
|
|