Una premessa: se non siete amanti della fantascienza "estrema", quella che cerca di immaginare le implicazioni di un viaggio interstellare applicando le teorie della
Relativita', dei
Wormholes e dei
Buchi Neri, evitate di andare a vedere "Interstellar", ne sareste delusi uscendo dalla sala convinti di avere visto un film senza senso.
Se invece, come chi vi scrive, siete affascinati da tali teorie e volete liberare la vostra immaginazione oltre i limiti finora esplorati nei film di fantascienza, Interstellar non vi deludera': e' bellissimo, e probabilmente diventera' ai giorni nostri quello che e' stato a suo tempo il cult "2001 - Odissea nello spazio" di Kubrick.
Il film di Kubrick finiva in maniera volutamente molto criptica, in Interstellar invece il regista
Christopher Nolan cerca di mantenere il soggetto "concreto" dando spiegazioni che possano essere coerenti con le teorie sopra citate: certo, occorre una buona dose di immaginazione per calarsi dentro quello che si vede nel film, ma per chi e' abituato a fantasticare sulla possibilita' e le implicazioni dei viaggi interstellari, il soggetto e' meraviglioso e Nolan lo svolge alla grande!
Nolan ha girato questo suo ultimo lavoro in pellicola a 35mm e IMAX 70mm (purtroppo a Roma non sono ancora presenti sale che proiettino in IMAX, un sistema spettacolare con uno schermo alto 16 metri e largo 22 metri ...) realizzando un film visivamente impeccabile, che riesce perfettamente a rendere il senso di meraviglia se non addirittura di terrore di fronte all'ignoto ed allo spazio interstellare.
La sensazione di accompagnare nello spazio profondo Cooper (magistralmente interpretato da Matthew McConaughey) e la sua squadra (tra cui segnaliamo un'intensa Anne Hathaway) è davvero incredibile, così come l'esplorazione di pianeti alieni affascinanti ma letali; impressionante il lavoro fatto in termini di fotografia, art direction ed effetti speciali per farci vivere lo stesso senso di smarrimento che provano i protagonisti. Completano l'atmosfera le musiche di Hans Zimmer, intense e di grande impatto.
Conclusione: Interstellar chiede costantemente agli spettatori di sospendere l'incredulità, di non cercare soluzioni razionali nel suo intreccio, ma di lasciarsi travolgere dall'esperienza visiva e soprattutto emotiva. Chi riuscira' a farlo lo trovera' indimenticabile.