Questo è il primo film di Moretti, dopo la scomparsa della madre, la Signora Apicella. La prima sequenza forse è a lei dedicata, la veglia per un'assenza che non potra mai essere colmata. Il cuore del film è in quel Todo Cambia, inserito quasi per caso, su cui Moretti cerca di spiazzare gli spettatori meno consapevoli del suo percorso umano, fatto si anche di creme spalmabili ma soprattutto di dolore, per tutto quello che viene d'un tratto a mancare, sia esso una madre, un familiare o anche uno straccio di ideale o una guida, almeno provvisoria. " E adesso chi si prenderà cura di me ? " Era Don Giulio a chiederlo, accanto al corpo senza più vita della madre suicida . "La messa è finita ", il pallone colorato cade di mano al Professor Brizzi, che non vedremo più, l'intervallo finisce prima o poi. Come non vedremo più nessuno affacciarsi a quel balcone. Per sempre vuoto. Non ci resta che questa sensazione di vuoto, come una generalizzata crisi d'accudimento. |
Gia visto due volte e sono certa che lo rivedrò. Certo l'emozione è stata poca e (avendo visto dal vero girare delle scene) Michel Piccoli è bravo perchè interpreta se stesso,infatti anche fuori scena era smarrito e sorridente. Il discorso finale potrebbe far riflettere i nostri attuali uomini politici .Certo la mancanza di accudimento è per Nanni importante, anche in "Aprile" chiede alla sua vera mamma :"...e io piangevo?".Comunque do un voto alto perchè Nanni è Nanni ,forse rivedendolo sono sicura che mi piacerà sempre di più e capirò cose che non ho capito. Non trovo mancanza di modestia, anzi lui si prende in giro definendosi:il migliore.Nanni è una persona inteligente e sensibile, anche se un pò cambiato (chi non cambia col tempo?) . La preghiera non c'è neanche nel "Vangelo secondo Matteo". Parlare di questi argomenti è già un atto di fede! (comunque l'inferno è vuoto!e lo credo anche io) |