Parrocchia Gesù Buon Pastore
Fai una donazione per supportare Il Cine-Forum di Carlo e Flavio
Prenota il tuo spazio pubblicitario su questo sito

Vai alla pagina FACEBOOK de Il Cine-Forum di Carlo&Flavio


Visti al Cinema - Consigli e opinioni dei Film nelle sale
Inserisci un tuo commento a questo film



SCRIVI IL TUO COMMENTOPAGINA RECENSIONI
 
Tron Legacy

(di L’Irriverente)
 

Kevin Flynn è uno dei maggiori creatori di videogame che, dagli anni ’80, ha riscosso incredibili successi finendo per diventare il presidente di una società informatica, la ENCOM.
Nel campo informatico, però, ha da sempre perseguito una filosofia di vita, sognando, ma impegnandosi a realizzare, un mondo in cui tutti possano condividere tutto liberamente, oltre a condividere la propria esistenza con quella dei programmi e dei computer.

Riesce a trasmettere questo modo di pensare anche al figlio Sam che sarebbe diventato il suo successore alla ENCOM. Un giorno, però, Kevin scompare e non farà più ritorno a casa.
Il figlio, cresciuto, viene contattato da un caro amico del padre, anch’egli importante figura all’interno della ENCOM, che lo spinge a partire alla ricerca dello scomparso presidente Kevin.
Il ragazzo si troverà coinvolto nel progetto del padre e, incredibile a dirsi, all’interno di un universo parallelo, quello popolato da programmi, rappresentati come esseri umani in una rete informatica che somiglia molto ad una città con le sue strade e palazzi.
Sam dovrà riuscire a trovare il padre, forse rimasto intrappolato in quell’universo, ma soprattutto a sconfiggere CLU, un alter ego digitale del padre, creato dallo stesso per costruire un mondo perfetto, ma troppo fedele al suo ruolo per essere disposto a tollerare una qualsiasi imperfezione…

Prima di parlare di questo film, è necessario ricordare che Tron, del 1982, fu un vero evento cinematografico. Può essere considerato il primo film in assoluto ad essere stato realizzato quasi interamente con la preistorica computer grafica, quando questa forma di “arte” era stata presa in considerazione solamente per qualche rara e costosa pubblicità. E’ stato, inoltre, un pioniere nel suo genere perché ha anticipato tematiche, come quello delle realtà virtuali viste come mondi paralleli,  che solo molti anni dopo sono state portate alla ribalta da film come “Matrix”.

A trent’anni dal primo “Tron”, “Tron Legacy” non rappresenta un semplice remake con il solo vantaggio di essere supportato da una computer grafica evoluta. Il film è un’esperienza completamente nuova e rivede il rapporto che c’è tra uomo e macchina che, dagli anni ’80, è stato a dir poco rivoluzionato. Mantiene tuttavia quell’atmosfera mistica che pervade il mondo dei programmi che considerano i loro creatori vere e proprie divinità.

Tra tanta fantascienza, non si è trovata mai tanta verità come in questo film.
Nel primo Tron, il cattivo di turno era il “Master Control”, quello che poi è diventato nei computer la CPU, il cuore e il cervello di tutta la macchina. Scelta naturale se si pensa con quanta diffidenza venivano presi in considerazione i primi elaboratori, un qualcosa di nuovo e di probabile minaccia al consueto.
Dopo trent’anni di evoluzione (?), ormai si ha piena confidenza con la tecnologia ed è per questo che la minaccia, ma anche la stessa salvezza, può essere ritrovata all’interno della tecnologia stessa. Dipende tutto dall’uso che ne facciamo.
Ed è questo che rappresenta CLU, l’uso sbagliato di un programma creato ad immagine e somiglianza del suo creativo col fine di costruire il mondo perfetto, ma proprio nella ricerca del perfetto nasce la sua imperfezione. Kevin e suo figlio si battono per riportare l’ordine per un utilizzo della tecnologia corretto, così come inizialmente pensato.

Da menzionare: Jeff Bridges rimane il protagonista della storia in duplice versione. Quella di oggi, con barba e abito in stile Obi One Kenobi, e quella di trenta anni fa ricostruita in digitale. Sebbene in qualche scena si veda che la realizzazione è artificiale, è davvero impressionante vedere i due Jeff Bridges a confronto con trent’anni di differenza; impressionante anche se si pensa come oggi sia possibile pensare di realizzare un film nuovo con attori scomparsi da tempo…
Inoltre, ad aggiungere suggestione al film, ci sono i Daft Punk, due musicisti francesi specializzati nel genere elettronico che, per l’occasione, hanno curato anche molti degli effetti sonori.

Il film è realizzato in “vero” 3D, nel senso che è stato girato con la nuova tecnologia stereoscopica e non reso finto-tridimensionale in post produzione, con l’utilizzo del computer come tutti i film ad oggi in circolazione. E’ praticamente il secondo film, dopo Avatar, ad essere stato girato in questo modo.
Molto bella, però, l’idea di attivare il 3D solamente per le scene del mondo virtuale, mentre quello reale rimane in 2D. Un passaggio simile a quel capolavoro de “Il mago di Oz” dove la scena del mondo reale rimaneva in bianco e nero per poi colorarsi nel paese di Oz.

Scelta intelligente del regista Joseph Kosinski che ha sostituito il geniale Steven Lisberger, qui solo produttore, ideatore e regista della prima pellicola.
Sostituzione molto azzeccata dal momento che Kosinski, oltre a dimostrarsi molto abile, ha iniziato la sua carriera lavorando su piccoli cortometraggi in computer grafica e successivamente ha realizzato spot pubblicitari per Apple e Nintendo.

In conclusione, Tron Legacy è davvero una bella esperienza da vivere al cinema. Chi è fan del primo film lo apprezzerà sicuramente di più, ma il suo “re-sequel” può essere considerata un’opera a sé, che rimane unica nel panorama del cinema fantastico di oggi, con molta azione e una buona dose di “filosofia”.

 
4Sei d'accordo con questa recensione?0
100%
 
0%
 
(del nostro lettore Vikram)
 
I'm out of league here. Too much brain power on dilpasy!
 
SCRIVI IL TUO COMMENTOPAGINA RECENSIONI

TOP PAGE
BLU OTTICA ROMA         ARTPARFUM         INQUADRATURE OBLIQUE
TUTTI GLI ANIMALI           Prenota il tuo spazio pubblicitario su questo sito         

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi
un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7/3/2001 o un giornale on line poichè sprovvisto di registrazione al tribunale nonchè di numerazione progressiva.

© 2007 RealDream - All Rights Reserved